Private Flat, arte contemporanea in spazi privati
Private Flat è una manifestazione culturale finalizzata alla promozione dei linguaggi artistici contemporanei. L’evento si svolge a Firenze con cadenza annuale all’interno di spazi privati: appartamenti o luoghi di lavoro liberamente concessi dai cittadini.
Nei tre giorni di manifestazione gli spazi coinvolti vengono modificati nella loro funzione d’uso abituale e trasformati in spazi espositivi aperti al pubblico. Ogni anno Private Flat propone un tema di riflessione su cui artisti e curatori sono chiamati a confrontarsi; i luoghi in cui si svolge la manifestazione cambiano sulla base degli spazi proposti dai cittadini e di volta in volta riconfigurano nuovi percorsi all’interno della città.
La struttura organizzativa
Il progetto Private Flat vive grazie al lavoro di persone mosse da uno spirito di collaborazione, finalizzato a promuovere nuove modalità di fruizione dell’arte contemporanea all’interno di spazi privati. L’associazione organizzatrice insieme a curatori, artisti e proprietari degli spazi coinvolti, innesca diversi livelli di partecipazione, intrecciando una molteplicità di sguardi e competenze.
Lo schema riporta la struttura organizzativa di Private Flat, evidenziando le relazioni e le aree di competenza dei soggetti coinvolti nella manifestazione: associazione (PF), curatori (C), artisti (A), proprietari degli spazi (S)
L’Associazione Private Flat ha il compito di organizzare e supervisionare la manifestazione.
Le diverse fasi di lavoro possono essere sintetizzate nei seguenti punti:
- pubblicazione bando di partecipazione per progetti curatoriali e spazi privati
- selezione progetti espositivi/performativi e spazi privati disponibili in città
- abbinamento dei progetti senza sede con gli spazi offerti dai cittadini
- creazione di un gruppo di lavoro esteso composto da artisti, curatori e proprietari degli spazi
- produzione materiale necessario alla comunicazione dell’evento web/cartaceo
- reperimento di forme di finanziamento e collaborazione con privati
Curatori/gruppi curatoriali:
- totale accettazione delle modalità di partecipazione della manifestazione
- responsabilità personale per la propria sede espositiva
- sviluppo autonomo e indipendente del proprio progetto espositivo/performativo
- massima autonomia nelle scelte relative agli artisti e all’allestimento
- mantenimento di un’efficace comunicazione con gli artisti
Proprietari degli spazi:
- totale accettazione delle modalità di partecipazione della manifestazione
- mantenimento di un’efficace comunicazione con il curatore o gruppo curatoriale e l’associazione
Nel maggio 2006 un gruppo di studenti fuori sede decide di trasformare il proprio appartamento a Firenze in uno spazio espositivo, dando vita al primo Private Flat. L’idea è quella di intervenire in maniera duplice sulle caratteristiche di quello spazio: da una parte subordinare la natura abitativa ad una funzione espositiva, dall’altra trasformare un luogo privato, relegato alla frequentazione di amici e conoscenti, in uno spazio pubblico aperto a chiunque. L’entusiasmo e la partecipazione a questa prima esperienza è tale che fin da subito si pensa di proporre una seconda edizione.
Dalla prima edizione nel maggio 2006 ad oggi Private Flat ha seguito un percorso di crescita costante, il numero e l’eterogeneità degli spazi coinvolti, diciassette nella sesta edizione (ottobre 2010), e il pubblico sempre più partecipe sono la riprova dell’interesse verso un progetto che si apre a nuove forme di partecipazione e fruizione dell’arte contemporanea.
Cronistoria
Le prime due edizioni della manifestazione, giugno e novembre 2006, si svolgono in un’unica giornata nell’appartamento di Via Faenza; con la terza edizione, nel maggio 2007, si sviluppa l’idea di coinvolgere più spazi ed estendere la durata dell’evento a tre giorni. La quarta edizione, nel giugno 2008, segue la linea dell’edizione precedente, aumenta il numero di spazi coinvolti, e anche il pubblico mostra sempre più interesse alla modalità insolita di proporre arte contemporanea in spazi privati.
Nell’ottobre 2009 Private Flat #5 – situaction apre una nuova fase del progetto: il gruppo di organizzatori si costituisce in associazione, pubblica un bando di partecipazione per progetti curatoriali e spazi espositivi, e propone un tema comune di riflessione su cui ogni progetto dovrà confrontarsi. La manifestazione arriva a coinvolgere 14 spazi e presentare il lavoro di oltre sessanta artisti.
Private Falt #6 – Brucia Babilonia, ottobre 2010, coinvolge 17 spazi. Nelle “cellule” di Private Flat si alternano performance, installazioni site specific, mostre personali e collettive in linea con il tema della manifestazione. La selezione dei progetti diviene un lavoro lungo per le tante proposte pervenute, anche da parte di curatori e artisti che lavorano in altre città italiane e vogliono confrontarsi con il contesto fiorentino. La città risponde con attenzione, molte persone offrono la propria casa o spazio privato per trasformarlo in una cellula di Private Flat.
La necessità di sperimentare senza riproporre un modello di lavoro consolidato spinge a modificare l’edizione futura. Private Flat #7 – Shameless / senza vergogna si svolgerà a dicembre in un numero di spazi inferiore rispetto all’edizione del 2010.
La mappa degli spazi nelle varie edizioni di Private Flat (2006-2010)
Un nuovo modo di promuovere l’arte contemporanea
Private Flat nasce da una riflessione sulla possibilità di fruire e diffondere l’arte contemporanea oltre i confini delle istituzioni, pubbliche e non, preposte a tele compito.
Fin dal suo esordio il progetto si è mosso su due binari paralleli: da una parte la necessità di presentare all’interno di un contesto insolito, il lavoro di giovani artisti, dall’altro il tentativo di avvicinare e coinvolgere, attraverso modalità partecipative, un pubblico di non addetti ai lavori.
Per perseguire tali scopi si è cercato uno spazio accessibile ed economico, in cui potessero verificarsi le condizioni necessarie ad uno sviluppo indipendente, e la casa è risultato il contesto più idoneo; successivamente è nata la struttura organizzativa in grado di promuovere e sostenere le crescenti esigenze del progetto; infine la pubblicazione di un bando di partecipazione è stato lo strumento che ha permesso di diffondere una precisa modalità di lavoro e innescare il coinvolgimento di curatori, artisti e cittadini come parte attiva della manifestazione.
Ampliare l’offerta culturale legata alla contemporaneità attraverso forme autonome non esprime nel nostro caso una critica o la volontà di sostituirsi alle istituzioni pubbliche (e non), è piuttosto il tentativo di attingere alle energie della collettività per ravvivare il contesto cittadino e portare in superficie fenomeni sotterranei della produzione artistica contemporanea.
Quello a cui Private Flat vuole mirare – con tutta l’umiltà dei suoi mezzi – è l’avvicinamento e l’integrazione dei cittadini nei meccanismi della produzione e promozione della cultura contemporanea, insinuandosi nelle pieghe e nei percorsi che caratterizzano la loro vita quotidiana, nella loro città e nelle loro case.
Nel 2009 si è deciso di costituire l’associazione culturale Private Flat con base a Firenze.
I membri dell’associazione, nonché comitato organizzatore della manifestazione, sono:
Mario Cenci
Filippo Corretti
Matteo Ernandes
Florentin Hortopan
Martino Margheri
Hanno contribuito alla crescita del progetto nelle passate edizioni:
Alessio Bertini, Beniamino Foschini, Corrado Furiozzi, Roberto Guidi, Lorenzo Mattioli, Filippo Narduzzi.










































